FILOSOFIA DELLA VITA QUOTIDIANA

Vivere vuol dire essere nel presente: "non possiamo far nulla per cambiare il passato, né agire su ciò che non è ancora." (Hadot, p.218)

Quando si pensa ad una filosofia della vita quotidiana, in pratica si fanno almeno due cose:

  1. si studiano i fatti della vita di tutti i giorni alla luce del metodo filosofico, partendo da quanto hanno detto sull'argomento i grandi filosofi;
  2. si pensa a come "agire filosoficamente," vale a dire come traslare ed applicare le conclusioni a cui sono arrivati i filosofi, ma anche noi stessi, sul nostro comportamento, sulle notre reazioni, sui nostri pensieri. In definitiva si cerca di agire da filosofi.
Il proposito può sembrare ambizioso, molto ambizioso, perché si pone un obiettivo elevato, quasi supremo.
Se si ha questa impressione, è bene fare immediatamente una osservazione che è, contemporaneamente, un richiamo alla realtà e una precisazione di campo.
Come richiamo alla realtà dobbiamo dire subito che la filosofia è un fatto umano. La filosofia è prodotta dall'uomo, per esattezza, dalla sua capacità di pensiero e non può che limitarsi all'umano. La filosofia di vita può essere un ideale, ma non sarà mai una religione e, tantomeno una religione rivelata da un Dio che è al di sopra dell'uomo.
[METTI UNA FIGURA] Gli ideali nella filosofia
Etica e morale, bene e male, giustizia e ingistizia, felicità e dolore, sono le parole che più frequentemente risuonano nei discorsi filosofici attorno agli ideali.
[continua]
Come precisazione di campo, la filosofia della vita quotidiana non è nemmeno una psicologia. La psicologia scientifica e, con essa, le scienze cognitive hanno coniato un termine che, a nostro avviso, pur restando sempre nell'ambito della psicologia scientifica, rappresenta una zona di confine fra lo studio psicologico e le riflessioni filosofiche. Tale termine è "metacognizione" (metacognition), che rappresenta, in temini generali l'"abilità di conoscere ed essere consapevoli dell'abilità stessa," ed è applicanile a qualsiasi abilità o competenza umana.
È evidente che non si può fare filosofia se non si possiede un buon numero di metacognitions oppure, detto in altri termini, il numero delle metacognitions possedute è direttamente proporzionale alla ricchezza ed aricolazione la propria filosofia -intesa nel senso di filosofia personale di vita.- Un debole mentale ha certamente una sua filosofia di vita che si autorappresentarà o rappresenterà agli altri in modo semplice, ingenuo e primitivo. Con ciò non è detto che non sia efficace.
Altresì ci possono essere delle persone altamente intelligenti o intelligenti in modo settoriale (vedi il concetto di intelligenza multipla di Gardner) che hanno o dimostrano bassi livelli di metacognition: sono le persone che non capiscono la filosofia, detto in parole povere.

L'ambito della filosofia della vita quotidiana è, quindi, l'ambito della riflessione su fatti, pensieri e comportamenti che riguardano la persona e il suo ambiente. Riflessione che on può non avere esiti sul suo comportamento e che porta, senza dubbio o modestia alcuni, a farla vivere da filosofo. fermo restando che, usando una accezione non-filosofica esiste sia il "filosofo santo" e il "filosofo maledetto:" sta al soggetto scegliere il punto dove e come collocare la sua teoria filosofica e il suo compurtamento far questi due estremi (se mai esistono, precisa il filosofo non ingenuo.)

[Simon, 16/03/2010, continua]

Dibattito dei lettori su Filosofia della vita quotidiana e vivere con filosofia
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