|
|
|
![]() | |
|
| |
![]() |
Uomo di grande cultura, profeta e predicatore, più che filosofo, ebbe una vita avventurosa spesso in contrasto con le autorità sia religiose che secolari. Entrò nell'ordine dei Domenicani a tredici anni dove studiò con profitto i testi "accreditati" e, di nascosto, Erasmo, Ficino e Telesio, letture che lo avvicinarono alle arti magiche e stimolarono un atteggiamento anti-aristotelico che lo rese sospetto ai suoi superiori. Iniziò così una vita in fuga, quando non addirittura in prigione dove, per altro compose la maggior parte delle sue opere. La Città del Sole è la sua opera più conosciuta, in cui riassume i tratti della cultura rinascimentale e anticipa vari elementi dell'età della contririforma. Campanella vagheggiò ina grande riforma politico-spirituale che sanasse la frattura luterana e ricostituisse l'impero universale della chiesa, il cui braccio secolare sarebbe stato rappresentato dalla monarchia spagnola che, in un secondo tempo sostituì con quella francese.
Nella sua Città del Sole, ispirata alle utopie politiche di Platone e Moro, i Solari vivono in una repubblica naturale retta da un re-sacerdote, il Metafisico, e da tre magistrati (Potenza, Sapienza e Amore), professano una religione naturale e hanno in comune ogni proprietà e le donne. La generazione dei figli è basata su regole eugenetiche e astrologiche, sono cresciuti ed educati in comune e l'istruzione più che basarsi sui libri si fonda sulla pratica. Dimenticato per alcuni secoli, il pensiero di Campanella è stato riscoperto nel '900 ed è tuttora in fase di rivalutazione: la sua opera monumentale Theologica, in 29 volumi è rimasta inedita fino ai nostri giorni (Prima edizione presso CEDAM, Roma 1993). |
HOME PAGINA PRECEDENTE | |