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Considerato per duemila anni, e tuttora almeno nella cultura comune, il filosofo per eccellenza, fondò le basi del metodo osservativo per acquisire conoscenza e fu il fondatore della logica. Suo è il sillogismo. Incarnò la figura totalizzante del filosofo amante della conoscenza, come l'etimologia della stessa parola filosofia: ha infatti scritto su ogni argomento dello scibile dell'epoca: biologia, geografia, logica, poesia, climatologia, metafisica, etica, politica, fisica, ed altro ancora, ma tutti i suoi scritti una unità di metodo basato sulla analisi razionale secondi le regole della dialettica. Il sillogismo è composto da due premesse, una maggiore ed una minore, ed una conclusione. Se le due premesse sono vere, la conclusione può essere vera, ma è non necessariamente vera. La teoria della "distribuzione dei termini" serve a stabilire se la conclusione è vera: secondo questa teoria, formulata nel medioeva, si ricava che solo 19 delle 64 possibili forme di sillogismo sono necessariamente vere. In metafisica Aristotele espresse i concetti di "ente," "di attributo di un ente," di "essere" e di "potenza." |
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