Cinquantallora
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I professori si tassano e giocano a Gratta e vinci

Questa notizia mi ha disorientato.
Da una parte mi viene da dire che i professori di quella scuola non conoscono la statistica, dall’altra poiché stimo la categoria degli insegnanti inseguo l’ipotesi che abbiamo voluto intenzionalmente utilizzare la via mediatica. E ci sono riusciti. Spero che Repubblica ci informi sul risultato delle giocate. Magari non mancherò di provare ad informarmi direttamente alla scuola.
La notizia mi ha fatto provare il solito disgusto verso le scelte distruttive del governo. Ma non è questo il cuore dell’evento.
Per me si tratta di un evento fortemente diseducativo. Protestiamo sì, ma manteniamo il nostro comportamento entro un modello pedagogico, se siamo genitori ed educatori. Se invece siamo opportunisti, frettolosi, qualunquisti e succubi di speranze promesse e fatalità, giochiamo a tutti i giochi d’azzardo ed incitiamo gli altri a farlo.
Sostengo caldamente quanto ho scritto, ma non rigidamente. Devo confessare che se mi imbatto in un oroscopo lo leggo (sorrido ma non ci credo), e di tanto in tanto mi gioco un euro all’enalotto: sogno per il tempo di voltar l’angolo e credo a tutte le cose belle che potrei fare se fungessi, ma non mi aspetto di vincere. Aspetto e spero anche al cambiamento del governo…


Il genere umano persegue da sempre la FELICITÀ, ma l'ideale di felicità cambia: la raggiungeremo mai? [segue]

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    IL GIOCOSO MANIFESTO DI CINQUANTALLORA

    Vision

    Nel mezzo del cammin dei nostri numeri
    Ci ritrovammo in una selva oscura
    Nascosta al sol, da giochi effimeri.
    Ahi quanto a dir di questa è cosa dura
    Che solo a fermarci ai cinquanta
    e a star nel mezzo, la forza è tanta.

    Se a mezzo è il tuo bicchiere vuoto,
    d’altro mezzo lo puoi riempire
    con qualcosa di nuovo o d’ignoto,
    tale che la tua mente puoi stupire
    e render alto servizio alla scienza,
    ché l’uomo non è uomo se n’è senza.

    Quando lento ed attento è l’andare,
    non manchi, di certo, la tua meta
    ed il tempo che molti sull’altare
    della modernità chiaman a profeta
    non piange ritardi o dilazioni
    continua sicuro, senza variazioni.

    “Cinquanta è vicino!”, “cinquanta è passato!”
    qualcuno lo dice. Ed altri “Allora?”
    Rispondono in coro. Del tempo passato
    Facciamo tesoro, e il resto che ancora
    Rimane, sì lungo e proficuo sarà
    non tal questo ch’è, ma rinata età.

    Rinascita

    Dagli atri fumosi, dai fori cadenti,
    da uffici, da schiere di vili plaudenti,
    da sedie bagnate di servo sudor,
    un volgo liberato repente si desta,
    intende l’orecchio, solleva la testa
    riaccende il suo novo crescente onor.

    Siam stanchi di essere consumatori
    Lasciati da parte, scaduti valori,
    la testa e la mano che ha lavorato,
    rilancia il suo gesto abbandonato
    con voce possente e passo deciso
    riprende il suo corso da altri reciso.

    Sull’onda magnetica della tecnologia
    In rete e de visu, qualunque esso sia,
    il cuore non manca per riappropriarsi
    di tanta esperienza lasciata a disfarsi
    mostrando alle genti che vive ancora
    sul sito chiamato il cinquantallora.

    Con le scuse dell'autore, Simon

    Dibattito dei lettori del Manifesto Cinquantallora e del sito in generale
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