La comunità filosofica è in contatto con tutti i filosofi che hanno lasciato una traccia nella storia. A partire dai famosi i modelli dell'antica filosofia greca e romana, da
Socrate (470-399 a.C.),
Platone (427-347 a.C.),
Aristotele (384-322),
Epicuro (341-270) a
Seneca (4-65). Altrettanto famosi sono i filosofi della cristianità,
Sant'Agostino (354-430) e
San Tommaso (1221-1274),
Erasmo da Rotterdam (1466-1536) per poi passare ai filosofi scienziati del Rinascimento,
Montaigne (1533-1592),
Galileo (1564-1642),
Hobbes (1588-1679), Cartesio (1596-1650), Pascal(1623-1662), Leibniz (1646-1716), e quelli del rinascimento
Hume (1711-1776),
Rousseau (1712-1778),
Kant (1724-1804),
Hegel (1770-1831), Schopenauer (1788-1860), per arrivare ai moderni
Marx (1818-1883),
James (1842-1910),
Nietzsche (1844-1900),
Husserl (1859-1938),
Dewey (1859-1952), Wittgenstein (1889-1951), fino ai nostri contemporanei, alcuni già scomparsi come
Russell (1872-1970), Sartre (1905-1980), Popper (1902-1994), ed altri ancora attivi come
Quine (1908-2000),
Foucault (1926-1984),
Davidson (1917-2003),
Morin (1921-),
Severino (1929-),
Derrida (1930-2004),
John Searle (1932-),
Dennett (1942-),
Fodor (1935-),
Vattimo (1936-),
Francisco Varela (1946-2001). E moltissimi altri che non vengono citati non certo per minore importanza. Ma non è tutto, finalmente anche nella nostra cultura occidentale si sta facendo spazio, meritatamente, il grande mondo della cultura e della filosofia orientale, che affascina e che merita una attenta considerazione. I loro nomi e la loro cronologia sono sconosciuti ai più, ma il loro messaggio sta facendo influendo sulla radicata cultura occidentale. Ecco i nomi di alcuni di essi:
Chuang Tzu (cinese, 369-298 a.C.),
Basho (giapponese, 1644-1694),
Gandhi (indiano, 1869-1948),
Gibran (libanese-americano, 1883-1931),
Ikeda (giapponese, 1928)
Da questa cultura il consulente filosofo, oltre a trarre una grande sapienza pratica, trae anche un metodo di studio e insegnamento della realtà che utilizza il racconto e l'interpretazione del narrare stesso, come metodo per descrivere gli ostacoli della vita e la ricerca di possibili alternative.
Un'altra importanto fonte di modelli e conoscenze, viene dalle scienze cognitive. Ecco quindi, i nome degli scienziati a cui facciamo riferimento:
Daniel Kahneman (1934),
Antonio Damasio (1944), Roger Schank (1946),
Donald Norman (1935),
Douglas Hofstadter (1945),
Steven Pinker (1954),
Marvin Minsky (1927)
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