Vision
Nel mezzo del cammin dei nostri numeri
Ci ritrovammo in una selva oscura
Nascosta al sol, da giochi effimeri.
Ahi quanto a dir di questa è cosa dura
Che solo a fermarci ai cinquanta
e a star nel mezzo, la forza è tanta.
Se a mezzo è il tuo bicchiere vuoto,
d’altro mezzo lo puoi riempire
con qualcosa di nuovo o d’ignoto,
tale che la tua mente puoi stupire
e render alto servizio alla scienza,
ché l’uomo non è uomo se n’è senza.
Quando lento ed attento è l’andare,
non manchi, di certo, la tua meta
ed il tempo che molti sull’altare
della modernità chiaman a profeta
non piange ritardi o dilazioni
continua sicuro, senza variazioni.
“Cinquanta è vicino!”, “cinquanta è passato!”
qualcuno lo dice. Ed altri “Allora?”
Rispondono in coro. Del tempo passato
Facciamo tesoro, e il resto che ancora
Rimane, sì lungo e proficuo sarà
non tal questo ch’è, ma rinata età.
Rinascita
Dagli atri fumosi, dai fori cadenti,
da uffici, da schiere di vili plaudenti,
da sedie bagnate di servo sudor,
un volgo liberato repente si desta,
intende l’orecchio, solleva la testa
riaccende il suo novo crescente onor.
Siam stanchi di essere consumatori
Lasciati da parte, scaduti valori,
la testa e la mano che ha lavorato,
rilancia il suo gesto abbandonato
con voce possente e passo deciso
riprende il suo corso da altri reciso.
Sull’onda magnetica della tecnologia
In rete e de visu, qualunque esso sia,
il cuore non manca per riappropriarsi
di tanta esperienza lasciata a disfarsi
mostrando alle genti che vive ancora
sul sito chiamato il cinquantallora.
Con le scuse dell'autore, Simon